Shadows 2016: sinergia tra l’arte del gioiello ed il design

Mikky Eger Mikky Eger

Durante il Salone del Mobile abbiamo visitato “Shadows”, una mostra del gioiello contemporaneo nella via nevralgica della manifestazione. La location ospite dell’evento, Spazio Tortona 26 in Via Tortona 26 – un moderno loft situato nel cuore pulsante della Design Week, spazioso, accogliente, punto di riferimento per i trend setter e luogo ideale per tutti gli eventi del mondo moda e design.

I designer orafi hanno avuto modo presentare le proprie opere in tutta la sua bellezza, e il design puro degli allestimenti, curato da Plano, in un gioco tra luci e ombre:

Mikky Eger con i suoi gioielli in argento e pietre ricercate che sono espressione pura dei sogni ed emozioni ricavate dalle esperienze della vita; l’amore per l’unicità e l’arte del gioiello vivono nelle creazioni in oro, argento e gemme preziose di Luigisalagioielli; i monili di Antonella Ferrara dove la materia plasmata coglie emozioni per trasmetterle.

E ancora i gioielli vivi delle vibrazioni di chi li ha creati per Alessandro Averla; pillole di emozioni nelle microsculture in metalli e pietre preziose per Maria Luisa Palazzo.

Daniela Repetto propone gioielli in pietre accostate a smalti a fuoco caratterizzati da linee morbide e scultoree; emozioni preziose da indossare per le creazioni in oro e argento, pietre semipreziose e perle di Sheila Cunha; Andrea Lazzerini firma dei gioielli dallo stile unico e inconfondibile, tra contrasti fra lucido ed opaco e nuove cromaticità del metallo e delle gemme; trasformare l’idea in materia per creare monili nuovi e essenziali è invece l’anima di Limodoro.

Lorenzo Pepe invece s’ispira al mare e ai suoi esseri viventi, per Marinella Inzirillo il gioiello non è solo pura esibizione di materiali preziosi, ma creazione densa di riferimenti culturali; Haruko Ito con le proprie creazioni vuole far provare una sensazione speciale che chiama “un momento eterno tra qui e altrove”; i gioielli di Francesca Mazzotta rappresentano la visione tra il forte legame con gli elementi della terra in cui vive e l’oggetto, tra la visione della donna, la sua magia e il gioiello.

I disegni delicati e le forme organiche ispirate al mondo della natura per Caterina Galvano, i gioielli contemporanei di Simona Materi, unici nel loro genere, che diventano opere d’arte da indossare e i monili d’affezione di Stella Gnesutta che crea gioielli insoliti da indossare nella vita quotidiana in tanti modi diversi.

Una selezione di opere della migliore gioielleria e oreficeria artigianale, dove i gioielli sono testimoni di espressività distinte e parte integrante dell’insieme espositivo.

Oltre ai singoli orafi quest’anno c’è stata la presenza anche di una Galleria e di una Scuola orafa; rispettivamente la Galleria Rossini – con gli artisti Luce Delhove, Anna Maria Grandi, Marco Malanchin, Marco Picciali, Marco Rossini, Luciana Satta, Paola Tomasini, Vanesi – che nel suo punto espositivo di Milano presenta la realtà attuale del gioiello contemporaneo con una selezione di più di 30 autori tra orafi, scultori e designer selezionati e la Scuola Orafa Ambrosiana che propone un’ampio ventaglio di insegnamenti che vanno dalla realizzazione del gioiello in metallo prezioso, al design d’avanguardia, dalla modellazione della cera, all’incisione e così via su un orizzonte di ventitre specialità diverse ed entusiasmanti, con due sedi a Milano e una a Tokyo.

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